Laboratori

Laboratori

A-ghost city [Nightwalks] amplia la sua programmazione con due laboratori di produzione sonora e video come strumenti di indagine e ricerca sui percorsi delle camminate, a cura di alcune delle associazioni partner del progetto.

La partecipazione ai laboratori è gratuita. È consigliabile confermare la propria partecipazione entro giovedì 10 agosto, compilando il form sulla destra.
La sede per le fasi di post-produzione e ricerca è NoWorking – Via dei Lucani, 37 – Roma.

Suono Sogno

Laboratorio a cura di Echis – incroci di suoni

Date: dal 21 al 25 agosto in preparazione alle camminate del 27, 29 e 31 agosto (Porta Tiburtina, Porta Pia e Porta del Popolo).
Rivolto a un gruppo di max 15 partecipanti.

Il laboratorio prevede cinque incontri e la realizzazione collettiva di produzioni audio per raccontare il territorio. Gli incontri si svolgono dal lunedì 21 a venerdì 25 agosto dalle 16.30 alle 19.30 e propongono di perlustrare il territorio delle passeggiate notturne con registratori e microfoni, raccogliendo i suoni, le voci, i racconti delle persone che lo abitano, i desideri e sogni che lo attraversano, ma anche di ricercare negli archivi sonori o giornalistici tracce di storie che lo hanno riguardato.

Oltre alla raccolta di suoni e parole, il gruppo si occuperà dell’elaborazione del materiale raccolto lavorando a creazioni sonore che potranno essere riproposte per un ascolto itinerante durante le passeggiate notturne.

Il turno di notte (videowalks)

Laboratorio a cura di Termini TV in collaborazione con Nation25

Date: le sette esplorazioni urbane, con l’uso della videocamera, coincideranno con le sette camminate; si svolgeranno, inoltre, a due o tre esplorazioni diurne, al momento del tramonto.
Il laboratorio è rivolto ad un massimo di 10 partecipanti con la possibilità di seguire l’intero laboratorio o solo alcuni appuntamenti.

Al tramonto e all’alba si filmeranno sette aperture e sette chiusure, una per ogni camminata, attraverso lo studio della luce e l’osservazione di altrettante aperture e chiusure simboliche delle attività di quartiere, delle storie e dei gesti dei lavoratori diurni e notturni.
Tramonto e alba permettono ancora alla videocamera e all’occhio di vedere, di filmare, poi la notte con il suo buio apre a ore di buco nero, di viste fuori fuoco su presenze che diventano ombre. Nella notte i confini tra un oggetto e l’altro si confondono, abbandonata la prospettiva ampia e chiara che tiene insieme il giorno, il focus può fermarsi sui dettagli ravvicinati, dilatarsi in attesa di un movimento, di un suono senza immagine, o avvicinarsi a qualcuno che attende inconsapevole il nostro incontro.